Santa Francesca Romana ebbe molte visioni degli angeli, dell'inferno, dei diavoli, che la perseguitavano.
Ho letto, anni fa, che tra maghi, veggenti, indovini, cartomanti, negromanti, chiromanti, santoni, guaritori, sensitivi, guru, spiritisti, medium, operatori dell'occulto, ecc. , (una volta si chiamavano streghe e stregoni), in Italia sono circa 100.000.Non dico che tutti ricorrano al diavolo, che sempre ci sia un intervento demoniaco, che tutti abbiano venduto l'anima al diavolo per averne vantaggi, soprattutto pecuniari, ma in molti casi, si.
---
Ho letto pure che circa 13 milioni di italiani li consultano e si arriva anche alla possessione diabolica ricorrendo a questi "specialisti".
Gli esorcisti, come padre Amorth, ne parlano.
---
Non parliamo poi di sette sataniche, prima fra tutte, la Frammassoneria; diabolica non in senso metaforico ma reale, cioè che il diavolo in persona la dirige. Ci sarà, a Dio piacendo, un altro post a questo proposito e anche a proposito del rock satanico.
******
*****
****
***
Santa Francesca Romana (1384- 9 marzo 1440) descrive Lucifero come il più brillante dei Serafini; per questa ragione il suo peccato fu molto grave. Come sappiamo, i Serafini sono il più alto tra i nove cori degli Angeli. Lucifero, pertanto, era il più alto in grado fra gli angeli che si ribellarono, e per questo fu gettato nella parte più profonda dell’Inferno.
---
Ci furono angeli che scelsero di seguire Lucifero con speciale malizia e di loro iniziativa. Furono gettati all’Inferno e sono tormentati da lui perché egli è più potente di loro, e – ci dice Santa Francesca Romana – la Divina Giustizia ha delegato a Lucifero il compito di punire per tutta l’eternità coloro che egli un giorno convinse a seguirlo nella ribellione.
---
Santa Francesca Romana ci dice pure che i demoni principali che obbediscono a Lucifero sono tre: Asmodeo, che rappresenta il vizio della carne; Mammona, che è al vertice del vizio dell’avarizia; e Belzebù, capo di tutte le idolatrie e attività oscure. Tutti possiamo constatare come i primi due siano all'opera più che mai, e, come visto, il terzo, Belzebù.
---
Fuggiamoli quindi e ricorriamo spesso a Maria Regina degli angeli, agli angeli stessi, al nostro angelo custode con cui santa Francesca Romana aveva una vera e propria amicizia e parlava familiarmente con lui. Invochiamola dunque pe esser protetti dagli assalti del demonio.
*******
******
*****
Vediamo qui come i due principali angeli ribelli – Lucifero e Asmodeo – sono rispettivamente i demoni dell’orgoglio e della sensualità. Secondo la concezione contro-rivoluzionaria della storia l’orgoglio e la sensualità sono i due motori della Rivoluzione. In un certo senso le rivelazioni di Santa Francesca Romana lo confermano. Certo, questi demoni sono all’Inferno e solo raramente Dio permette loro di varcare l’abisso e venire a punire l’umanità. Ma ho l’impressione che nel nostro tempo l’Inferno si sia aperto e questi due diavoli, i peggiori di tutti, siano venuti sulla Terra con il compito speciale di distruggere la Chiesa, così come Santa Francesca ci dice che a suo tempo vennero sulle Terra per fare uccidere Nostro Signore Gesù Cristo. Naturalmente io so bene che la Chiesa è immortale, ma questo non impedisce ai demoni di cercare di distruggerla.
---
Ci sono poi – riferisce la santa – gli altri angeli caduti. Nella prima battaglia essi cercarono di non scegliere fra Dio e Lucifero. Non si ribellarono apertamente contro Dio ma non sostennero neppure chiaramente la Sua causa. Non appoggiarono apertamente neppure Lucifero. Cercarono di rimanere in una posizione intermedia e neutrale, cosa che, considerata in modo più profonda, mostra che avevano una certa simpatia per Lucifero. Per questo Dio li condannò. Ma la Giustizia Divina inflisse loro un castigo meno terribile di quello dei partigiani espliciti di Lucifero. Invece di essere precipitati nell’Inferno, restano nell’aria sulla Terra. Ma dopo il Giudizio Universale andranno all’Inferno per tutta l’eternità. Secondo Santa Francesca sfuggono alle sofferenze dell’Inferno solo per il periodo fra la prima battaglia e il Giudizio Universale.
---
Questi angeli “neutrali” si dividono, afferma la santa, in due tipi. Il primo vive nell’aria e produce gli sconvolgimenti climatici e naturali che spaventano gli uomini sulla Terra e possono indurli a peccare. Il secondo tipo appartiene allo stesso coro dei nostri Angeli Custodi. Fanno normalmente il contrario degli Angeli Custodi: anziché proteggerci, cercano di indurci a peccare. Lottano quindi continuamente con gli Angeli Custodi.
---
Da queste rivelazioni di Santa Francesca Romana possiamo trarre un’importante meditazione. Quanto è piccolo l’uomo! Quanto siamo minuscoli paragonati alla natura degli angeli! Questa santa non ha visto solo demoni. Vedeva spesso anche il suo Angelo Custode, cioè un angelo di grado relativamente basso nella gerarchia celeste. Ebbene, nonostante questo, la prima volta che vide il suo Angelo Custode Santa Francesca Romana fu così colpita dalla sua grandezza che lo scambiò per Dio stesso. Si gettò a terra per adorarlo, L’angelo la fermò e le spiegò chi era. Questo mostra lo splendore di un semplice angelo custode. Quanto più grande è lo splendore di un arcangelo, di un cherubino, di un serafino!
---
E quanto piccoli siamo noi rispetto alla battaglia fra gli angeli che è sempre in corso intorno a noi, ovunque e in ogni tempo! Ci sono sempre angeli che scendono dal Cielo con questa o quella missione. Ci sono sempre demoni che salgono dall’Inferno per provocare grandi danni. Ci sono demoni che infestano l’aria, demoni che lavorano fra gli uomini. E noi siamo davvero molto piccoli se ci paragoniamo alle dimensioni di questa lotta.
---
Qual è la nostra difesa contro le macchinazioni e la malvagità di questi demoni? Dobbiamo ascoltare il Signore: “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione”. “Vegliare”, per cominciare, significa credere che gli angeli e i demoni esistono, hanno potere e agiscono nel mondo.
Un vescovo una volta mi spiegò una tesi che allora era maggioritaria tra i teologi. Cioè che in ogni tentazione naturale il Diavolo aggiunge la sua azione alla causa naturale, senza mutare la natura della tentazione ma rendendola più intensa. Per esempio immaginiamo che in una riunione qualcuno ci irriti. La piccola tentazione naturale a irritarsi riceve un nuovo impulso dal Diavolo, che cerca di accrescere l’irritazione naturale per indurci al peccato.
Il Diavolo agisce sempre contro di noi e l’Angelo Custode sempre ci protegge, che glielo chiediamo o no. Ma dobbiamo chiedere più spesso all’Angelo Custode di proteggerci, imparare a discernere l’azione del Demonio, chiedere anche la protezione della Madonna. Tutto questo è “vegliare e pregare” contro l’azione dei demoni. Sono i temi su cui ci invitano a meditare le visioni di Santa Francesca Romana.
Anonimo
*****
****
***
Preghiere
O Dio che Vi degnaste di conferire
alla beata Francesca la grazia singolare
di essere familiarmente assistita da un Angelo,
concedeteci che per di lei intercessione
possiamo essere difesi dalla protezione dei Santi Angeli,
giungere felicemente alla meta sospirata,
tornare sani e salvi al focolare domestico e,
custoditi da ogni pericolo per la via,
rallegrarci dell’eterna loro società in cielo.
Amen
Sancta Francisca Romana, ora pro nobis
*************
***********
*********
Si può recitare la preghiera all'AUGUSTA REGINA DEL CIELO E SOVRANA DEGLI ANGELI contro i demoni.
---
Il 13 Gennaio 1863, un’anima abituata ai favori della Vergine, fu improvvisamente colpita come da un raggio di luce divina. Credette di vedere i demoni riversarsi sulla terra e causare rovine e stragi inaudite. Nello stesso tempo apparve la Santa Vergine dicendo che effettivamente i demoni si erano scatenati nel mondo e che era giunto il tempo di invocarla come Regina degli Angeli e di chiederle di mandare le sue Sante Legioni per combattere e annientare le potenze dell’inferno. “Madre mia - disse quest’anima - Tu che sei così buona, non potresti inviare i tuoi Angeli senza che te lo chiediamo? “ No – rispose – la preghiera è una condizione posta da Dio stesso per ottenere le grazie”.
“Ebbene, Madre mia, vorresti insegnarmi come Ti dovremmo pregare?” E la Santissima Vergine le dettò la preghiera “ Augusta Regina….” Alla prima tiratura le macchine stampatrici si ruppero per ben due volte. Ma con l’intervento del Venerabile padre Cestac, questa preghiera è stata diffusa nella Chiesa, accompagnata ovunque da favori straordinari.
---
AUGUSTA REGINA DEL CIELO E SOVRANA DEGLI ANGELI
Tu che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a satana, ti chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti perché al tuo comando, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso .
O eccelsa Madre di Dio, invia anche San Michele, l'invincibile capo degli eserciti del Signore, nella lotta contro gli emissari dell'Inferno tra gli uomini. Distruggi i piani degli empi e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, affinché essi diano onore al Dio vivente Uno e Trino e a Te.
O nostra potente protettrice, per mezzo dei risplendenti Spiriti celesti, custodisci su tutta la terra le chiese, i luoghi sacri e specialmente il Santissimo Sacramento dell'altare. Impedisci ogni profanazione ed ogni distruzione. Gli Angeli sono ogni istante in attesa di un tuo cenno e bruciano dal desiderio di esaudirlo.
O Madre celeste, proteggi infine anche le nostre cose e le nostre abitazioni dalle insidie dei nemici.
Fa’ che i santi Angeli dimorino sempre in esse e vi portino la benedizione dell'Altissimo.
Chi è come Dio? Chi è come te, o Maria?
Tu che sei la Regina degli Angeli e la vincitrice di satana?
O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza. O Madre divina, invia i Santi Angeli per difenderci e per respingere lungi da noi il crudele nemico infernale.
Santi Angeli ed Arcangeli difendeteci e custoditeci. Amen.
Pater noster Ave Maria, Gloria.
***********
*********
********
La preghiera a san Michele Arcangelo di Leone XIII.
Una volta, prima della riforma del Concilio Vaticano II, alla fine della Santa Messa veniva recitata una preghiera, composta in latino nel 1884 da papa Pecci, Leone XIII, a san Michele Arcangelo. Diceva così:
---
“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.
“San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro le malvagità e le insidie del demonio sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.
---
Leone XIII compose la preghiera dopo aver avuto una visione: subito dopo aver celebrato la Messa, vide il Maligno che minacciava la Chiesa. Decise così di correre ai ripari, e dal 1886 la preghiera a san Michele, da recitare in ginocchio, divenne obbligatoria al termine delle celebrazioni e fu anche inserita nella raccolta degli esorcismi.
Dal 26 novembre 1964, fu abolita da Paolo VI che poi, nel 1972, si lamentò che : «Nella Chiesa è entrato il fumo di Satana».
Non c'è bisogno di commenti.
---
Circa le circostanze che condussero Leone XII a comporre la preghiera, l’abate Pecchenino, sulla Civiltà cattolica, nel 1930 raccontò: “Un bel mattino, il grande papa Leone XIII aveva celebrato la Santa Messa ed assisteva ad una Messa di ringraziamento, come sua abitudine. Improvvisamente, lo si vide alzare bruscamente la testa, e fissare intensamente qualcosa al di sopra della testa del celebrante. Egli aveva lo sguardo fisso, senza battito di ciglia ma, esprimendo un sentimento di terrore e di meraviglia, il suo volto cambiava colore ed espressione. Accadeva qualcosa di strano e di grande. Finalmente, come ritornando in se stesso, e dandosi con la mano un colpo leggero ma energico, si alzò. Lo si vide recarsi nel suo studio personale… I suoi familiari lo seguirono, impressionati ed ansiosi. Gli chiedevano premurosamente: ‘Santo Padre, non vi sentite bene? Avete bisogno di qualcosa?’. ‘Nulla, nulla’, rispose, e si rinchiuse. In capo ad una mezz’ora, egli fece chiamare il segretario della Congregazione dei Riti e, tendendogli un foglio, gli disse di farla stampare e di farla pervenire a tutti gli Ordinari del mondo. Che conteneva? La preghiera che noi recitiamo alla fine della Messa con il popolo, e che comporta la supplica a Maria e l’ardente invocazione al Principe della Milizia celeste, implorando Dio di precipitare Satana nell’Inferno”.
---
Il suo segretario particolare, monsignor Rinaldo Angeli, riferì che la visione lasciò Leone XIII pieno di orrore. Il papa aveva visto schiere di demoni trionfanti riunirsi al di sopra di Roma, come un gregge di corvi, e prendere d’assalto la città.
****
P.S. Io sono particolarmente devoto a santa Francesca Romana perché mi chiamo, come lei, Francesco, (ma mi chiamano Franco sin da piccolo) e sono romano, come lei, per il resto? stendiamo un velo pietoso.
---
Sancta Francisca Romana, ora pro nobis