Leone XIV nomina un vescovo tedesco favorevole alle “benedizioni” per le coppie omosessuali
Leone XIV ha scelto nuovamente un canonista. Originario di Karlsruhe, ha studiato inizialmente giurisprudenza all’Università di Heidelberg prima di entrare in seminario. È titolare di due dottorati: uno in diritto civile e canonico (doctor iuris utriusque) e un altro in teologia.
Ha inoltre ricoperto la carica di rettore del seminario di Friburgo.
All’età di 48 anni era il vescovo più giovane della Germania quando, nel 2019, è stato ordinato vescovo ausiliare di Friburgo. A 55 anni, diventa ora il vescovo diocesano più giovane della Germania.
Membro della fazione «Arcobaleno» tra i vescovi
Nel settembre 2022, monsignor Würtz ha votato «sì» in seno al Cammino sinodale tedesco a favore del controverso documento sulla «Rivalutazione dottrinale dell’omosessualità». Il documento sosteneva che l’orientamento omosessuale «non è una scelta personale e… non può essere modificato» e che i cattolici omosessuali dovrebbero essere accettati senza riserve.
Ha inoltre votato a favore del documento «Affrontare la diversità di genere», che chiedeva ai vescovi di garantire che le persone transgender e intersessuali potessero vivere nella Chiesa «senza ostilità e senza discriminazione». Il documento incoraggiava le diocesi a rivedere aspetti pratici quali i registri parrocchiali e le procedure pastorali, in modo da poter tenere conto della «diversità di genere».
Sei mesi dopo, nel marzo 2023, votò a favore anche del documento «Cerimonie di benedizione per coppie che si amano», che proponeva l’introduzione ufficiale di cerimonie di benedizione per coppie omosessuali e coppie divorziate risposate.
Apertura nei confronti delle femministe contestatrici
In occasione della sua consacrazione episcopale a Friburgo nel 2019, monsignor Würtz è stato accolto da una protesta del movimento anticattolico «Maria 2.0». Le manifestanti non si opponevano a lui personalmente, bensì al sacerdozio e all’episcopato esclusivamente maschili della Chiesa.
Monsignor Würtz si è avvicinato per salutarle dopo la consacrazione. Secondo quanto riferito sia dall’Arcidiocesi di Friburgo che da «Maria 2.0», ha parlato con le manifestanti, le ha benedette, ha consegnato loro una lettera personale e ha donato loro un gomitolo di filo rosso come simbolico «filo del dialogo» (nella foto sopra).
Il gesto ha suscitato elogi da parte dei sostenitori del movimento anti-cattolico per la sua apertura.
Le domande di ammissione al seminario presentate dalle donne: «Un buon segno di impegno»
Nel maggio 2025, nove studentesse di teologia hanno presentato domanda di ammissione al seminario di Friburgo in segno di protesta simbolica contro la riserva della Chiesa di riservare l’ordinazione sacerdotale agli uomini.
In qualità di rettore del seminario, il vescovo Würtz ha descritto le domande come «un buon segno dell’impegno e della serietà con cui queste donne stanno affrontando la propria vocazione e il proprio percorso nella Chiesa».
Ha aggiunto di non poter concedere loro l’ammissione a causa della «legge universale» della Chiesa.
Monsignor Würtz ha incontrato le studentesse poco dopo per uno scambio personale. In seguito, lo ha definito «molto rispettoso e sincero», e entrambe le parti hanno indicato che lo scambio era stato proficuo (nella foto in basso).
Traduzione AI